Al termine della seconda guerra mondiale, il Giappone sconfitto dovette fare i conti con la grave depressione economica e sociale che lo investi, distrutto nel corpo e nella mente, il popolo giapponese si dovette rimboccare le maniche e ripartire da zero.
Anche la cinematografia subi’ l’influsso di questo terribile periodo, soprattutto quello che ne consegui’ con lo sganciamento delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaky.
Molti registi di allora pensarono al modo di lanciare un messaggio di speranza al popolo per mezzo del grande schermo(all’epoca l’unica via di comunicazione di massa),l’importanza di rialzarsi e di lottare con tutte le forze per andare avanti,per condurre di nuovo una vita dignitosa.
Cosi’ agli inizi degli anni 50′,Hideki Tsuburaya(propietario di una delle case di produzione piu’ famose del Giappone) contatto’ un giovane regista, Ishiro Honda, e insieme pensarono al modo di dare alla propia gente un incitamento,qualcosa in cui potessero credere,un essere forte e distruttivo capace di lanciare messaggi sulla pericolosita’ degli effetti nucleari.
Ecco come nel 1954 nasce Gojira(in occidente Godzilla a causa dell’erronea traslitterazione dei tre simboli katakana che compongono il suo nome).
Una specie di tirannosauro addormentato nelle viscere della terra, il quale viene risvegliato da un’eruzione vulcanica e grazie a particelle radioattive ha una crescita genetica anormale.
Alto 80 metri con un peso corporeo di 5000 tonnellate,ha la capacita’ di sprigionare dalla bocca un raggio radioattivo, i suoi denti sono piu’ forti dell’acciaio e la sua vista e’ cosi’ acuta da renderlo invincibile anche di notte.
La sua pelle e’ una corazza impenetrabile,la coda lunga 108 metri e una potente forza demolitrice e le scaglie dorsali,lunghe ogniuna 18 metri, amanano luce radioattiva.
Un mostro che giunge sulle coste giapponesi devastando tutto e tutti.come un’enorme forza della natura!
Il film arriva anche in America nel 1955.
Qui per renderlo un po’ piu’ appetibile per il pubblico occidentale,viene fatta un’opera di montaggio inserendo scene girate in studio da un giovanissimo Raymond Burr(il famoso avvocato del diavolo nella popolare serie Perry Mason),che interpretava la parte di un inviato speciale della TV intento a commentare quel che sta accadendo in Giappone con l’arrivo di questa creatura.
L’anno seguente ci fu il seguito Gojira no ghyakushu, e il successo fu inevitabile, tanto da portare fino ai giorni nostri ben altri 28 film,molti dei quali sempre diretti da Honda.
Tutto questo creo’ un business miliardario, e Gojira divenne l’eroe di tutto il popolo nipponico,colui che salva il Giappone da ogni minaccia,ma che ci ricorda sempre di essere una creatura nata dalla radioattivita’.
Gojira venne interpretato fino al 1972 dall’attore Haruo Nakajima ,concittadino di Honda nonche’ suo grande amico, poi nelle pellicole seguenti si avvicendarono altri attori,fino a che nel 1984 tocco’ a Kenpachiro Satsuma di vestire l’ingombrante costume di lattice pesante diverse decine di chili,un vero tormento per l’attore,costretto a mplte ore di vestizione e trucco.
In 40 anni di avventure, Gojira ha avuto notevoli mutamenti morfologici,cosi’ da renderlo a volte minaccioso o dolce.
Una delle varianti piu’ inaspettate e’ quella bionica il Mekagodzilla e’ presente in ben 2 differenti versioni,la prima delle quali risale agli anni 70′ .
il gigantesco robottone fu distrutto, ma poi venne ricostruito,piu’ potente e cattivo che mai.
E che dire di trasformare Godzilla in una “MADRE”?
Un’idea discutibile, visto che il gigantesco sauro è un maschio!
Eppure a partire dal 1967 viene spesso affiancato da un cucciolo della sua specie che viene definito “Il Figlio di Godzilla”.
Il nome di questa buffa creatura in originale è “MINIRA” (in occidente per ovvie ragioni è diventato “MINILLA”)

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