King Kong non è morto. A dieci anni di distanza, in un ospedale di Atlanta, in Georgia, una equipe di medici guidata dal chirurgo Amy Franklin, sta per trapiantargli un enorme cuore di plastica. L’operazione era rimasta in sospeso per la mancanza del sangue adatto alla trasfusione, fornito ora da un identico animale, ma di sesso femminile, trovato nel Borneo da Hank Mitchell, cacciatore e avventuriero. Portato a termine con successo l’intervento, i due bestioni vengono separati, ma la mossa si rivela sbagliata e innesca una serie di drammatiche reazioni. Kong spezza le catene, libera la compagna, insieme fuggono sui monti, l’esercito si getta in forze alla loro caccia, la femmina è catturata e rinchiusa in un nuovo pozzo d’acciaio. Kong sembra essere morto, ma, appena il suo cuore nuovo riprende forza. l’animale si rimette in movimento per recuperare la fedele compagna che adesso è in stato interessante. Carico di rabbia, fa strage di alcuni cacciatori del paese vicino e sfida ancora una volta l’esercito schierato con cannoni e carri armati. Colpito a morte, fa però in tempo a rivedere la sua sposa e ad assistere alla nascita del piccolo Kong junior. Madre e figlio, grazie all’interessamento di Amy e Hank la cui storia d’amore procede in parallelo con quella delle due scimmie, sono riportati nel Borneo, dove ritrovano il loro ambiente naturale.

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