Edo ni arawareta Kingu Kongu era un film giapponese del 1938 andato perduto. Era ambientato nella città medievale di Edo (l’antico nome di Tokyo). Il titolo faceva un chiaro riferimento a King Kong e nel film il protagonista era proprio una scimmia…

Una ragazza chiamata Chinami viene rapita da un misterioso individuo. Il padre della ragazza, Hyoue Toba, manda degli uomini a cercarla e offre una grande ricompensa a chiunque la ritrovi. Uno di loro, Magonojyō GO, è il responsabile del rapimento, e non partecipa alla spedizione. Egli ha un conto in sospeso con Hyoue perché aveva obbligato suo padre, Senbei, a falsificare del denaro, e quando egli rifiutò di farlo fu impriogionato e ucciso. Magonojyō vuole quindi ottenere vendetta, servendosi della scimmia addomesticata di suo padre, King Kong (più simile ad uno yeti), a cui aveva fatto rapire Chinami. Magonojyō mette Hyoue a spalle al muro, minacciando di ucciderlo con la scimmia King Kong. Hyoue gli offre del denaro in cambio della liberazione della figlia, per poi venire impriogionato dalla scimmia in una stanza segreta di Magonojyō. Successivamente King Kong uccide Hyoue, ma viene poi ucciso a sua volta dagli uomini dello stesso Hyoue. Mentre accade tutto ciò, Magonojyō, ottenuta giustizia, lascia la città con i soldi ricevuti.

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