Una videocassetta è stata trovata in giro per il Giappone, uno sfortunato l’ha ricevuta via posta, questa videocassetta amatoriale ha il titolo di DEVIL’S EXPERIMENT, il film ha cambiato per sempre la sua vita, successivamente ha consegnato questo tape alla polizia che ha aperto un indagine ancora irrisolta per scoprire i tre ragazzi che appaiono nel video, solo ora è possibile visionarla non censurata. Tutto parte da qui, i deboli di stomaco o i possibili assassini non leggano questa recensione e si dimentichino di questo film. Quello che stiamo trattando è il primo episodio della più agghiacciante e sadica saga che la mente umana possa partorire. Questo è il vero horror, oramai chi crede più agli zombi, ai vampiri e al diavolo! Chi si spaventa più con il classico “CARILLION INFERNALE” che i film ci hanno sempre abituati. Qui non c’è niente di tutto questo, qui c’è la paura reale, la paura dell’uomo.

Questo video è visionabile da pochi anni nonostante sia stato girato nel 1985, la suddetta pellicola è stata tenuta per vari anni sotto processo (accusa fatta da Charlie Sheen dopo aver visionato tale nefandezza) per dimostrare che ciò che si vede sia davvero finzione. So che ora non mi credete ma guardando questo film, quando arriverete alla fine vi starete ancora chiedendo “come fa a non essere vero?”. Ma spieghiamo meglio per schiarivi le idee, la serie Guinea Pig è stata iniziata con questo film a cui ne seguirono altri 5, lo scopo di questa saga era di scioccare lo spettatore con un finto Snuff Movie, impresa più che riuscita ma che ha portato non pochi problemi all’ideatore, fino a prima del processo sconosciuto, il fumettista Hideshi Hino.

Ma andiamo ad analizzare il film più malato che la storia abbia mai ricordato (Men Behind The Sun è un aperitivo a confronto): Devil’s Experiment sta nel testare quanto un essere più resistere alle torture prima di morire; il film inizia con l’immagine di una ragazza imprigionata in un’ amaca da tre giovani, da questo momento iniziano le torture più spietate mai fatte, la ragazza verrà fatta ubriacare, le verrà tirata la pelle, strappate le unghie, presa a pugni, a schiaffi, a calci, gli verrà versato sopra olio bollente a diverse temperature, le verranno gettate addosso interiora di animali e alla fine morirà nel momento in cui le verrà traforato l’occhio con uno spillo.

La cosa agghiacciante è che tutto quello che visionerete è uguale alla pura realtà, gli effetti gore sono fatti molto bene, quasi in modo maniacale, la cinepresa è tenuta a mano da uno dei tre ragazzi a giro. Non ci sono musiche, i tipi di tortura verranno presentati con una scritta sullo schermo e i colpi verranno contati sullo schermo (verrà indicata anche la temperatura dell’olio), i dialoghi sono praticamente assenti, tranne che per i lamenti della ragazza e le offese urlategli dai 3. il film è di una lentezza raccapricciante, ogni singolo schiaffo viene fatto vedere in tempo reale, il film dura neanche 50 minuti ma vi sembrerà che sia durata 3 ore per quanto è pesante è insopportabile, il tutto si svolge in un semplice appartamento. Forse il film più sconvolgente e inguardabile della storia ma per questo è una gemma unica e rara nel suo genere, questa è arte, questo è orrore, questo è raccapriccio. Sconsiglio vivamente la visione di questo film a chi non regge troppa violenza reale tutta in un colpo. Per chi invece ama l’arte in tutte le sue forme questo è il capolavoro che andate cercando da molto tempo, ma mi raccomando…DON’T TRY THIS AT HOME!!!

Titolo originale: Za ginipiggu: Akuma no jikken
Produzione: Giappone, 1985
Regia: Hideshi Hino

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