Per anni si è parlato della maledizione di un film famosissimo per la fine comune dei suoi protagonisti il film “Gioventù bruciata” (1955) il manifesto delle inquietudini generazionali del dopoguerra.
A Hollywood le storie d’amore spesso finiscono in un thriller dagli aspetti foschi: interessi economici, pubblicità, narcisismo, gelosia e nevrosi si intersecano e creano la faccia di un mostro senza nome, un mostro che si chiama Star System.
Tutti e quattro gli attori principali morirono a causa di situazioni violente.
James Dean, durante le riprese de “Il gigante” si sfracellò con la sua Porsche, Nick Adams morì di overdose a 37 anni e Sal Mineo, compiuti i 34, fu assassinato da un malvivente a coltellate e poi lei la stupenda ex fidanzata d’America Natalie Wood… occhi di cerbiatta. Attrice da Oscar e carattere coriaceo e ribelle.

James Dean e Elvis Presley, Warren Beatty persero la testa per lei, ma lei dichiarò di essere innamorata sempre e solo di Robert Wagner da quando l’incontrò ragazzina, dalla prima volta che la sfiorò con la sua presenza in una stanza.
Il mistero dei misteri… sull’ isola arcipelago di Catalina in California. I tabloid di tutto il mondo continuano a sussurrare continue ipotesi una più spaventosa dell’altra. La morte in mare durante una gita in barca di una delle attrici più affascinanti di Hollywood, Natalie Wood, all’epoca aveva 43 anni. La sua fine inquietante sconvolse i fan di tutto il mondo. L’evento venne classificato come incidente: si parlò lungamente sia di un litigio, sia per un presunto triangolo con il marito, l’attore Robert Wagner, e il collega attore Christopher Walken. Son passati trent’anni ma pare che l’anima della bellissima Natalie Wood non trovi pace e si torna a indagare, si parla sottovoce ancora di omicidio.
La protagonista di tre opere immortali come “Gioventù bruciata”, “West Side Story” e “Splendore nell’erba”, ancora dopo morta sulla ribalta giudiziaria. Il comandante dello yacht della coppia Wood-Wagner punta il dito ora su Robert Wagner, attore cult anni sessanta e famosissimo nei settanta per la serie tv cult “Cuore e batticuore”.
A Hollywood le storie d’amore spesso finiscono in un thriller dagli aspetti foschi: interessi economici, pubblicità, gelosia e nevrosi si intersecano e creano la faccia di un mostro senza nome, un mostro che si chiama Star System.
Il marinaio Dennis Davern dello yacht che era al timone dello yacht, nel 2009 in un libro che argomenta qualche dubbio su quella notte – Dichiara che Wagner fosse con lei nel momento in cui precipitò in acqua. Era in corso una incredibile lite sul ponte dice oggi e che lui alzò lo stereo per non essere indiscreto. Poi, stranamente lui stesso aspettò quattro ore prima di dare l’allarme».
Lo chiamano Cold case», il caso freddo come le acque nelle quali Natalie Wood affogò la notte del 28 novembre 1981. Come se le fredde acque avessero inghiottito la Dea ribella di Hollywood.
Molti si domandano se davvero subisse il fascino del collega di set Walken, un attore in incredibile ascesa artistica rispetto al marito Robert Wagner, vincitore di un Oscar.
Hollywood produce narcisisti patologici o li attira? questa è la domanda alla radice dell’aggressività dell’ambiente sotto il glamour.
Era uno yacht di lusso l’imbarcazione di cui parliamo al largo delle acque di Santa Catalina Island, California. La barca si chiama «Splendour» come Splendore nell’erba, uno dei film cult di Natalie, regia di Elia Kazan e titolo ispirato a una poesia di Wordsworth.
Wagner, tanto innamorato dell’attrice di origine russa l’ha sposata, han divorziato e si son risposati la ama alla follia dicono, ma è furibondo. Alcuni sostengono sia geloso dell’affascinante e inquietante Christopher Walken che in quei giorni sta girando con la moglie un film. Walken è ospite per il weekend del giorno del Ringraziamento: una gita in barca.
Oltre ai tre attori è presente il marinaio Dennis Davern. Wagner, quella sera alticcio fa una scenata di gelosia, rompe una bottiglia di vino e con questa minaccia Walken.
Lei insulta il marito, e si chiude nella sua cabina.. Solo all’una mezza di notte Wagner dà l’allarme usando la radio, riferisce alla polizia che Natalie non c’è più e manca anche un canotto di salvataggio.
La mattina seguente 29 novembre 1981, il corpo di Natalie appare intatto sulle acque dell’oceano e viene avvistato da un elicottero: indossa solo la camicia da notte, calzini, e un piumino. È affogata, ha un grosso livido sulla fronte, e parecchi altri lividi altri sulle braccia. Dodici in tutto. Il medico legale Thomas Noguchi – decide che il livido sul volto è stato determinato dall’impatto contro il gommone.
Si parla di una scivolata in mare, ubriaca (sette o otto bicchieri di vino pare), cercando di salire sul gommone per allontanarsi. Vi sono parecchi graffi sulla fiancata del canotto: segno che lei cercò di salvarsi. Conclusione: morte accidentale. Caso chiuso. Wagner e Walken ne escono senza problemi.
In tv appare di nuovo il marinaio nel 2011 per parlare della fine della diva , Wagner sempre nel 2011 fa sapere cortesemente di «accogliere con favore ogni indagine che aggiunga nuovi dettagli» sulla fine della moglie una delle dive più sognate dai ragazzi anni sessanta.
Lei l ‘unica donna ad aver passato i quarant’anni, tra i quattro di Gioventù bruciata che sul set avevano giurato vanamente che sarebbero rimasti amici per sempre.
Lei, quella notte sullo Splendour, ne aveva solo 43.
James Dean (24 anni, incidente d’auto), Sal Mineo (37, pugnalato in un vicolo) e Nick Adams (36, overdose) l’avevano già preceduta nella valle oscura.
La riapertura dell’inchiesta sulla scomparsa della protagonista di “Gioventù bruciata”, “West Side Story” e “Splendore nell’erba”, è stata annunciata dalla polizia di Los Angeles nel 2011. Tornando A Davern per lui è Wagner il solo responsabile dell’incidente che causò la morte della moglie.
Incidente all’epoca archiviato come una crudele fatalità. «”Per anni ho cercato di rivelare informazioni su quella storia – ha detto il capitano in un’intervista alla Nbc – ma nessuno ha mai voluto ascoltarmi, almeno finora». Davern ha scritto ovviamente un libro con la giornalista Marti Rullo nel quale parla di un grave litigio tra la Wood e Wagner la notte del 28 novembre 1981. «Wood sparì quella notte e Wagner non avviò le dovute ricerche». Davern continua a sostenere e a rilasciare interviste(non si sa se fortemente remunerate) con sempre lo stesso messaggio tremendo “non si fece il possibile per ritrovarla anzi si preferì fermamente non allertare subito la capitaneria di porto”. Il capitano poi ha freddamente dichiarato alle telecamere Nbc di ritenere Wagner colpevole della morte della moglie.
Un crudele gioco delle parti di Pirandello si ripete, ma clamorosamente cioè sullo yacht di una coppia copertina tra le più celebri di Hollywood.
Per Wagner la versione cambia molto ed è assolutamente plausibile per la polizia e per l’autopsia. L’ammissione con la polizia della lite a tre avviene, Walken incoraggiava Wood a continuare nella carriera artistica invece Wagner voleva si occupasse della famiglia invece e lasciasse lo spettacolo, la lite precisa era stata tremenda ma era stata il giorno prima e tutti e tre stavano cercando di appianare gli animi per continuare le vacanze insieme.
Christopher Walken conferma tutto
A Natalie piaceva molto bere. All’autopsia il suo tasso alcolemico era lo 0,14, troppo. Scialuppa non ormeggiata pare essere stata la mano della morte. Annegamento accidentale anche per la polizia. Per Wagner il rumore del canotto contro la barca disturbava il sonno di Nathalie quella sera e già alticcia avrebbe cercato di legarlo meglio scivolando nell’acqua dalla scaletta.

Questa versione non cambierà negli anni, non si muoverà di un millimetro l’affascinante Wagner segnato da questa storia nel profondo e nella professione, dato l’impatto mediatico dell’evento.

Wagner vende la barca poco dopo il dramma e attualmente è ormeggiata alle Hawai, confidenti e nuove voci parlano di quella maledetta notte di colluttazioni in cabina, e di un orecchino ritrovato con tracce del lobo della Wood. La stampa hollywoodiana sfrutta il nero della vicenda e parla di tresche tra Wagner /Walken ma di prove vere non son emerse, anzi attualmente Walken collabora con la seconda indagine del 2013 chiamata “annegamento e altri fattori“ e sostiene Wagner, che non vuole più parlare della vicenda nonostante sia la prima fottuta domanda di qualsiasi giornalista lo incroci da quasi trent’anni. Lana Wood attrice e sorella della Wood ha dei dubbi su tutta la versione accettata all’epoca dalla giustizia e lo fa sapere anche di recente attraverso i media americani.

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