La stregoneria nel cinema ha sempre interessato un vasto target di spettatori, quando poi un film viene pubblicizzato con l’indicazione: “Tratto da una storia vera” c’è una buona probabilità della riuscita di audience. Questo però non è accaduto con “An American Haunting”.

“An American Haunting” è una pellicola del 2005 diretta da Courtney Solomon. Il regista canadese è nato il 1 settembre del 1971, è il fondatore della After Dark Films, casa produttrice specializzata in film horror. Nel 2000 ha scritto e diretto il film “Dungeons & Dragons”. Annualmente organizza il festival del cinema horror Horrorfest.

La pellicola non ha avuto molto successo ed anzi è stata stroncata dalla critica e dal pubblico ma in verità non si merita assolutamente tutta questa negatività. Il soggetto parte da una leggenda sviluppata in un romanzo “The Bell Witch: An American Hauting” scritto da Brent Monahan, questi eventi trattano della formazione della leggenda della strega Bell. Dal romanzo alla sceneggiatura, però, ci sono delle notevoli differenze di significato, forse perché la leggenda della strega Bell è del 1800 e quindi alcune tematiche erano fin troppo scottanti per poterne discutere mentre ora la violenza domestica e la pedofilia sono notevolmente documentati.

“An American Haunting” si apre nell’epoca contemporanea e troviamo madre e figlia nella casa che fu della famiglia Bell. Un incubo spaventoso sveglia l’adolescente e quando la madre si reca nella sua camera a causa delle strazianti urla vede una bambola con il viso spaccato a metà ed una sorta di vecchio plico. La donna, curiosa, inizia a leggere e da qui inizia un lungo flashback che occupa la quasi totalità della pellicola. La lettera risale al 1848 ma le vicende narrate sono precedenti alla data: 1817 e 1818. A scrivere la lunga storia è un insegnante che ha potuto conoscere la storia della formazione della leggenda dal vivo, era infatti uno dei protagonisti della vicenda.

Nel 1817 la famiglia Bell abitava in una grande villa sulla collina, Mr. Bell (interpretato da Donald Sutherland) aveva comperato una vasta quantità di terra da una donna, Kate Batts (interpretata da Gaye Brown), esercitando l’usura. Kate Batts era considerata a detto di tutti una strega ma all’udienza di accusa per usura i funzionari della Chiesa punirono Mr. Bell. Non soddisfatta però la donna spaventò la famiglia maledicendo Mr. Bell e la pupilla Elizabeth Bell (interpretata da Rachel Hurd-Wood).

Poco tempo dopo il processo iniziarono ad accadere stranezze in casa Bell. Mr. Bell continuava a vedere un aggressivo lupo nero ed ossessionato da questo usciva la notte con il suo fucile ed il figlio maggiore per stanarlo, ma solo l’uomo riusciva a vedere l’animale feroce. Iniziarono anche gli strano incubi di Betsy, così erano soliti chiamare la bella Elizabeth. Gli incubi però peggioravano e divennero qualcosa di diverso, qualcosa di demoniaco e non più del mondo degli umani. Oltre alle continue allucinazioni e crisi di panico post sveglia, Betsy era oggetto di maltrattamenti fisici ad opera di un’entità invisibile. Fu chiamato il parroco ed il suo insegnante per documentare e capire gli eventi ma non si arrivò altro che alla conclusione di stregoneria da parte della strega Kate Batts.

L’entità entrava la notte nella camera di Betsy, mentr’ella beatamente dormiva, per strattonarla, sollevarla da terra, schiaffeggiarla ed abusare di lei sessualmente. Tutti nella casa vedevano queste scene strazianti e nulla si poteva fare perché appena qualcuno interveniva per fermare l’entità, questa si scagliava ancora più pesantemente sulla ragazza inerme e senza forze per contrastare qualsiasi violenza. Ma in realtà chi è questa entità? Il finale shock de “An American Haunting” rivela un grande interessamento del regista nei confronti delle questioni etiche e sociali ed un monito per tutte le famiglie.

Nel cast: Donald Sutherland, Sissy Spacek, James D’Arcey, Rachel Hurd-Wood, Matthew Marsh, Thom Fell, Thorn Theny, Gaye Brown, Sam Alexander, Miquel Brown, Vernon Dobtcheff, Shauna Shim, Madalina Stan.

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