Era il 1983 e la Walt Disney distribuiva Something Wicked This Way, film a tinte horror diretto da Jack Clayton e basato sul romanzo di Ray Bradbury, Il popolo dell’autunno (Something Wicked This Way, 1962), che ha ispirato più di uno scrittore (vi dice nulla Stephen King e il suo Cose Preziose?). Sceneggiato dallo stesso Bradbury, che aveva già dato prova di saper sceneggiare nel 1956, quando scrisse la sceneggiatura di Moby Dick, immenso film diretto da John Huston!
La storia, ambientata nella prima metà del Novecento, racconta dell’arrivo a Greentown, piccola cittadina del Midwest, della Fiera delle Meraviglie di Mr. Dark. La Fiera viene accolta come una bella novità, finché, pian piano, non comincia a mostrare il lato oscuro. Mr. Dark è in grado di realizzare i profondi desideri dei cittadini di Greentown. Ma per ogni desiderio c’è un alto prezzo da pagare. Due ragazzini, Will Halloway e Jim Nightshade, nonostante le loro profonde paure, cercheranno di fermare il tenebroso Mr. Dark. Ad aiutarli, anche il padre di Will, Charles, bibliotecario stanco della vita, che conosceva già la Fiera delle Meraviglie. Suo padre, nonno di Will e pastore di Greentown aveva messo il paese in guardia dalla Gente dell’Inverno, cercatori di tristezza e desideri in cambio dell’anima.
Film solo apparentemente per ragazzini, considerazione spazzata via da alcune scene forti e tenebrose: bambini decapitati, arti spezzati, un uomo fritto sulla sedia elettrica e via dicendo.
Il film mette in contrapposizione due differenti mondi, quello dei bambini e quello degli adulti.
Da una parte i due giovani ragazzi che nella loro genuinità riconosco immediatamente il male nelle fattezze di Mr. Dark (nomen omen), venuto a rovinare la loro cittadina solare (paese verde) e dall’altra gli adulti, talmente insoddisfatti della loro vita e talmente deboli da farsi corrompere per realizzare i loro sogni di gloria, ricchezza e persino lussuria (si è un film Disney).
Metafora di vita sul sapersi controllare e sull’accettare quel che siamo.
Nei panni di Mr. Stark va ricordato Jonathan Pryce (Pirati dei Caraibi, G.I.Joe, 007-Il domani non muore mai) al suo primo ruolo cinematografico, per il quale fu nominato al Saturn Award per Best Supporting Cast!
Colonna sonora di James Horner (futuro vincitore dell’Oscar per Titanic e storico collaboratore di James Cameron).
Nel film anche Pam Grier, star del cinema Blaxsploitation riportata in vita da Tarantino in Jackie Brown ed entrata a far parte del cast di Smallville nella nona stagione (agente della..ops..questo non si dice, sarebbe spoiler!).
Fu nominato agli Hugo Award come Miglior Film: non vinse, Il Ritorno dello Jedi ottenne quel premio (e mi pare anche giusto)!
Il film ebbe cinque nomination ai Saturn Award dell’84: vinse per Miglior Film Fantasy!

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