Premessa: non è un capolavoro, molto criticato e considerato il peggior film interpretato dall’ex Roy Batty di Blade Runner (1982).
Nei primi anni ’90 Rutger Hauer si diede a produzioni a basso budget, tra queste spicca senza dubbio Detective Stone (Split Second, 1992). Film di fantascienza post-apocalittica diretto dagli sconosciuti Tony Maylam e Ian Sharp, che nel poster originale, furbescamente compariva la tagline “Blade Runner meets Alien” (Blade Runner incontra Alien) per far presa su entrambi i fan delle due pellicole. Il plot pareva buono, già sentito ma buono: nel 2008, in una Londra allagata, il detective Harvey Stone dà la caccia a uno spietato serial killer (versione futuristica di Jack lo squartatore) che strappa il cuore alle sue vittime. Stone gli dà la caccia per motivi personali e vendicativi. L’assassino inafferrabile uccise il suo compagno (strappandoli il cuore). Ed un nuovo compagno gli viene affidato per proseguire le indagini: Dick Durkin, interpretato da Neil Duncan.
Durante le indagini Stone scoprirà che gli omicidi sono legati al ciclo lunare e nel finale si scoprirà (come se nessuno lo avesse capito) che il killer è un alieno. Nel film anche l’attrice Kim Cattrall, nota per aver interpretato Samantha Jones nel serial Sex and The City, ma anche per i piccoli ruoli come Gracie Law in Grosso Guaio a Chinatown (Big Trouble in Little China, 1986) e Cad. Karen Thompson nel primo Scuola di Polizia (Police Academy, 1984). Nel film è difficile salvare qualcosa: l’ambientazione apocalittica di Londra è solo un immenso allagamento dove ci si muove con motoscafi, la creatura la si vede solo nel finale (lungo la storia nemmeno l’ombra) e quando compare ci si presenta con una mimica pessima (tipo creatura dei Power Rangers). La scena finale non doveva nemmeno essere girata, infatti la diresse un altro regista. Insomma, per cosa dovrebbe essere visto? Secondo me per il look cyberpunk indossato da Rauger Haur che comunque fa la sua porca figura; la sua recitazione può piacere o meno, ma va giudicata in base alla assenza di una solida sceneggiatura (che se oggi si decidesse di farne un remake ne uscirebbe un bel film).
Certo son lontani i tempi di Furia Cieca (Blind Fury, 1989) e Giochi di Morte (The Salute of the Jugger/The Blood of Heroes,1990), di The Hitcher-La lunga strada della paura (The Hitcher, 1986) e di Ladyhawke (Ladyhawke, 1984). Perle a cui dedicherò pezzi a parte. Come sono lontani i tempi de La Leggenda del Santo Bevitore di Ermanno Olmi, 1989. Ma se si è fan di Rutger Hauer non si può ignorare Detective Stone, almeno per giudicare da voi se sia o meno il suo peggior ruolo.

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