Il primo “supereroe” russo è qui e il suo nome è Fulmine Nero!
Prodotto da Timur Bekmambetov (regista russo divenuto famoso con “I Guardiani della Notte” e in seguito con il debutto hollywoodiano “Wanted – Scegli il tuo destino”, tratto dall’omonimo fumetto firmato Mark Millar) e diretto da Alexandr Voitinsky e Dmitriy Kiselev, Black Lightning (Chernaya Molniya, 2009) dimostra che anche i russi sanno fare un film di genere supereroistico, ma dimostra anche che per farlo devono prendere a piene mani e senza limiti dal cinema americano e dai fumetti!
La storia, ambientata a Mosca, ruota attorno a uno studente universitario, Dima (interpretato da Grigoriy Dobrygin), e all’auto regalata dal padre per il suo compleanno, una vecchia Volga nera e sporca. Ben presto scopre che l’auto non è una comunissima Volga, ma un veicolo in grado di volare! Per via di alcune scelte sbagliate e un dramma che cambierà la sua vita, Dima decide di usare la Volga per difendere la città dal crimine e dalle grinfie del perfido e cinico Kuptsov (interpretato da Victor Verzhbitskiy), signore e padrone del mercato dei diamanti! La stampa lo soprannominerà Fulmine Nero (Black Lightning)!
Il film funziona bene ma è lo spettacolo del già visto!
I due registi dimostrano di aver studiato bene il cinema di genere supereroistico e fantascientifico americano dell’ultimo decennio.
Infatti, difficile non notare il parallelismo tra Black Lightining e il primo Spider-Man di Sam Raimi.
Dima è solo una versione russa del giovane Peter Parker.
L’amico universitario è la versione russa di Harry Osborn, ma senza l’interpretazione di James Franco e la bella di turno, anch’essa la versione russa di Mary Jane Watson, ma senza ovviamente l’interpretazione di Kirsten Dunst.
Come non notare il rapporto ragazzo-macchina, preso chiaramente dal film Transformers?! Il modo in cui i giovani protagonisti delle due pellicole ricevono l’auto è simile, cambia il motivo (Dima per il compleanno, Sam per i voti in pagella).
E il motivo per cui Dima decide di difendere i deboli? Ovviamente una tragedia in famiglia. Qualcuno ha detto Zio Ben? E allora ha detto bene.
Per non parlare dello scontro finale tra Fulmine Nero e Kuptsov (a bordo di una Mercedes modificata come la Volga, ma armata di missili, e il modello è chiaramente preso dalla DeLorean volante di Ritorno al Futuro-Parte II), che richiama (copiandolo nell’attacco finale) lo scontro conclusivo tra Iron Man e Iron Monger nell’omonima pellicola diretta nel 2008 da Jon Favreau!
Insomma, il duo russo non si risparmia.
Ma nonostante questo “plagio”, l’idea alla base del film, un vigilante che combatte il crimine con una Volga resta intrigante! Peccato non ci sia un cattivo degno di nota.
Gli effetti speciali sono curati bene per non essere una produzione americana (anzi migliore di altri prodotti statunitensi). Ma lo spettacolo del già visto non si ferma qui, avrà una tappa americana, visto che il regista Timur Bekmambetov intende girare un remake hollywoodiano di Black Lightning! Insomma, una matrioska cinematografica!

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