Tommy Gibbs è un afroamericano cresciuto nel quartiere di Harlem, a New York. Da ragazzo, viene brutalmente picchiato dal poliziotto bianco razzista McKinney che gli spezza una gamba. L’incidente lo porta sulla via del crimine. Diventato adulto, si unisce alla mafia e diventa il capo del “sindacato nero del crimine” di Harlem. Esce vincitore da una guerra tra gang con i mafiosi italiani e si mette a capo di un impero criminale, tenendo un registro con segnati tutti i nomi delle persone con le quali intrattiene rapporti di lavoro in affari illeciti, compreso quello dell’antico rivale McKinney.

Si innamora di una cantante di nome Helen e la sposa. Ma la donna non è felice dell’unione in quanto l’uomo è violento e spesso la costringe a rapporti sessuali non consenzienti. Alla fine la donna si mette in combutta con gli avversari del marito, favorendo un attentato alla vita di Tommy che seppur ferito riesce però a salvarsi. Dopo aver ucciso gli attentatori, torna nel suo ufficio per recuperare il suo prezioso registro, e lì incontra McKinney. I due hanno uno scontro e McKinney viene ucciso. Gravemente ferito, Tommy si dirige verso la sua casa natale, ma viene assalito da una gang di strada, derubato e, presumibilmente, ucciso.

Regia
Larry Cohen

Interpreti e personaggi
Fred Williamson – Tommy Gibbs
Gloria Hendry – Helen Bradley
Art Lund – McKinney
D’Urville Martin – Reverendo Rufus
Julius Harris – Mr. Gibbs
Minnie Gentry – Mama Gibbs
Philip Roye – Joe Washington
William Wellman Jr. – Alfred Coleman
James Dixon – Bryant
Val Avery – Cardoza
Patrick McAllister – Grossfield
Don Pedro Colley – Crawdaddy
Myrna Hansen –Virginia Coleman
Omer Jeffrey – Tommy da ragazzo
Michael Jeffrey – Joe da ragazzo

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