Cannibal Ferox è un film del 1981, diretto da Umberto Lenzi.

Fu vietato in Italia ai minori di 14 anni, mentre all’estero fu bandito in 31 paesi.

Il film si ricorda soprattutto per tre scene veramente agghiaccianti: l’evirazione e lo scoperchiamento della calotta cranica di Giovanni Lombardo Radice, e Zora Kerowa appesa a dei ganci attaccati alle mammelle.

Nel cast sono presenti anche Robert Kerman e Perry Pirkanen, già attori in Cannibal Holocaust, diretto da Ruggero Deodato due anni prima.

Interpreti e personaggi

* Giovanni Lombardo Radice: Mike Logan
* Robert Kerman: Tenente Rizzo
* Zora Kerowa: Pat Johnson
* Lorraine De Selle: Gloria Davis
* Perry Pirkanen: Paul

Mike Logan (Giovanni Lombardo Radice) è un piccolo spacciatore di New York, messosi nei guai avendo rubato una ingente somma di denaro ad una banda di Brooklin. Per cercare di recuperare il debito si reca in Amazzonia con un collaboratore per ricercare smeraldi. I due ingaggiano un indigeno e lo costringono a ricercare smeraldi per conto loro, con l’aiuto della popolazione di un villaggio di indigeni. Nel frattempo una laureanda in Antropologia, Gloria Davis (Lorraine De Selle), decide di recarsi in Amazzonia per dimostrare la propria tesi secondo la quale il cannibalismo non è mai esistito: vi si reca assieme al compagno Rudy (nella foto) e alla sorella di quest’ultimo, Pat (Zora Kerowa). Durante la loro marcia si imbatteranno con Mike e il collaboratore che, nel frattempo stavano cercando di fuggire dal villaggio degli indigeni. Mike racconterà di essere stato prigionerio e di essere scappato per miracolo dalla furia degli indigeni. Il gruppo ritornerà nel villaggio con l’intento di curare il compagno di Mike dalle ferite per poi ripartire. Ben presto, tuttavia, il compagno di Mike rivelerà agli altri componenti che era stato lo stesso Mike a perpetuare terribili torture agli indigeni, infuriato per non aver trovato smeraldi. Ma sarà troppo tardi: gli indigeni prepareranno la loro vendetta. Rudy verrà crudelemente ucciso, Mike sarà sottoposto ad evirazione e poi ucciso con scoperchiamento del cranio e Pat morirà di lenta agonia con due ganci appesi sui seni. L’unica che si salverà, con l’aiuto di un giovane indigeno, sarà Gloria che verrà messa in salvo da alcuni bracconieri che la ritroveranno agonizzante nella giungla. Al ritorno a New York, Gloria, presenterà la sua tesi di Laurea in cui confermerà la sua tesi sulla non esistenza del cannibalismo e non racconterà mai ciò che realmente accadde durante il viaggio.