Luigi Pastore, è il visionario regista, che ha diretto e co-prodotto Violent Shit – The Movie (2015), un reboot/remake del cult Violent Shit di Andreas Schnaas del 1989.

Il film è ambientato a Roma, dove Karl The Butcher (il serial killer) si è trasferito dopo le stragi compiute in Germania. Alle nefandezze di Karl, si aggiungono quelle del senatore Vinci (Antonio Zequila), che sevizia e uccide giovani vittime. C’è forse un collegamento tra i due fatti? Preferisco non dirvi nulla e lasciarvi alla visione del film, per scoprirlo…

Va subito detto, che Violent Shit – The Movie non è il solito splatter a imitazione, ma Pastore è riuscito a dotarlo di un proprio carattere narrando una storia sensata e con maestria, è riuscito anche, a proporre la “crudeltà estrema”, mediante buoni effetti speciali di corpi fatti a pezzi e sbudellamenti vari, che di certo non deluderanno gli amanti del genere.

Violent Shit – The Movie, a mio avviso è un “piccolo gioiello”, colmo di citazioni, e di omaggi: come ad esempio i camei di Enzo G. Castellari e Luigi Cozzi, che interpretano due anziani ispettori. Un’altra chicca del film è l’interpretazione di Lilli Carati, che in realtà è una scena per La fiaba di Dorian, film iniziato e mai concluso da Pastore per il sopraggiungere della malattia dell’attrice, che viene utilizzata e riadatta nel ruolo di un’occultista. La colonna sonora è affidata ad un “mostro” come Claudio Simonetti.

Nel complesso do al film: 8 1/2… da non perdere!

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