Michael Myers

Michael Myers (conosciuto anche come The Shape – tradotto in L’ombra) è un personaggio fittizio ed il principale protagonista della saga di Halloween; John Carpenter e Debra Hill concepirono il personaggio per il film, che originariamente doveva intitolarsi The Babysitter Murders. Myers non parla mai e la sua faccia da adulto si vede di rado nelle pellicole. Nella prima stesura del copione, egli indossava la maschera del Capitano Kirk, che venne modificata allargando i buchi degli occhi, togliendo i capelli e dipingendo di bianco la pelle. Il personaggio indossa una divisa blu scuro da meccanico e stivali neri. Le maschere seguenti, differenti per ogni pellicola, si basano sulla maschera originale. Michael Myers è alto oltre il metro e ottanta, possiede una forza sovrumana ed un comportamento da animale quando è in cerca di vittime: di conseguenza, egli perde tutte le caratteristiche dell’animo umano.

Carpenter lo chiamò così per gratitudine ad un Michael Meyers realmente esistito, che era stato il distributore europeo della sua seconda pellicola, Distretto 13: le brigate della morte.

Michael Audrey Myers nacque sabato 19 ottobre 1957 a Machesney Park, in Illinois. I suoi genitori sono Donald Myers ed Edith (Nordstrom) Myers. Egli ha due sorelle, Judith Margaret e Laurie Anne. La casa della famiglia Myers al 45 di Lampkin Lane era situata nella tranquilla sezione nord-ovest di Machesney Park. Vicino ad essa c’era l’affollato viale di Alpine, la parte ricca della città.

Michael urinava spesso a letto, poiché aveva molta poca stima di sé stesso. Trascorreva molto tempo a contemplare il suo ruolo nella famiglia, ed era disperato nel notare che non riusciva a soddisfare i desideri dei genitori. In molti modi, Michael era maturo ed immaturo allo stesso tempo per la sua età. A causa del tempo che passava frequentemente da solo, diceva di sentire voci che nessun altro poteva avvertire.

Michael e Laurie condividevano entrambi la curiosità e la timidezza, ma Michael era più timido, e spesso si attaccava morbosamente alla madre. Quando non era in sua presenza, cercava la compagnia della nonna materna; ella sembrava capirlo, in qualche modo, più degli altri. La nonna di Michael era più acculturata dei suoi genitori, ma anche fredda ed incapace ad amare. Castigò addirittura sua figlia Edith per aver comprato un costume per Michael. Credeva che permettere a Michael di partecipare allo spirito della festa di Halloween avrebbe contribuito al degrado morale dell’America.

Quando i genitori di Michael dovevano uscire, lo lasciavano spesso nelle mani della vicina di fronte casa, la signorina Blankenship. Ad insaputa della famiglia Myers, la signorina Blankenship era membro di una setta locale conosciuta come “la Spina”. Per intrattenere Michael, Blankenship gli raccontava storie della setta. Il culto della Spina credeva che, per proteggere il villaggio (o in questo caso, la razza umana) un membro doveva essere scelto per offrire in sacrificio la sua famiglia ad Halloween. La Spina scelse Michael per adempiere a questo ruolo. Dopo mesi di lavaggio del cervello compiuto tramite le storie di Blankenship, Michael divenne più che convinto degli ideali della setta. Lo convinsero che per salvare il mondo, Michael avrebbe dovuto uccidere la sua intera famiglia, iniziando con sua sorella Judith. Dopo aver capito che sarebbe stato incarcerato in poco tempo, venne detto al bambino che il posto dove lo avrebbero portato era una base per le operazioni della setta e che un dottore locale (Terrence Wynn) lo avrebbe assistito e nutrito mano a mano che gli anni passavano.

Giovedì 31 ottobre, Donald ed Edith, durante la colazione, dissero che sarebbero andati a cenare fuori quella sera e dopo a vedere un film al Lost River Drive-In, un posto piuttosto popolare a Machesney Park. Judith aveva già dei piani per passare Halloween con il suo ragazzo. Michael e Laurie andavano invece dalla signora Blankenship. Dopo scuola quel giorno, Judith accompagnò a casa della Blankenship il fratello e la sorella. Don ed Edith andarono a vedere una replica di Psyco e sarebbero tornati a casa all’incirca alle 10:00 di sera.

Laurie aveva solo due anni e Michael sei. Egli stava costantemente a controllare dalla finestra quando sua sorella Judith sarebbe tornata a casa. Quando finalmente la vide ritornare con il suo ragazzo, si riempì d’odio. Quando la coppia entrò dalla porta frontale, Michael velocemente sgattaiolò dalla casa della Blankenship. Si nascose poco dietro un albero. Dopodiché silenziosamente strisciò sul marciapiede e vide la coppia chiudere le tende di casa. Judith dimenticò di aver lasciato alla Blankenship i due bambini, successivamente salì in camera con il suo ragazzo. Michael raccolse un coltello da cucina in casa e lentamente attese che il suo ragazzo se ne andasse. Il bambino sorprese la sorella a pettinarsi i capelli di fronte lo specchio. La ragazza, prima shockata nel vedere il fratello in costume, armato, non capì che stesse succedendo, sino a quando Michael non la accoltellò ripetutamente allo stomaco ed al collo.

Michael uscì di casa e i suoi genitori erano appena arrivati. Don gli tolse la maschera. Lo stesso Michael era shockato per quello che aveva fatto e rimase muto sul marciapiede, impotente.

Venerdì 1 novembre, i medici di Haddonfield e delle contee vicine insistettero sul fatto che Michael dovesse essere mandato al manicomio di Smith’s Grove, nella contea di Warren, 150 miglia ad ovest. Il dottor Sam Loomis era stato recentemente inserito nello staff di Smith’s Grove dal capo amministratore, amico di lunga data e collega di Loomis, Terence Wynn. Lommis era specializzato in psichiatria infantile.

Michael venne inizialmente posto sotto l’attenzione di Loomis che lo teneva a bada per quattro ore al giorno per un periodo di sei mesi. Il 1 maggio 1964, Loomis incontrò due amministratori del manicomio di Smith’s Grove, chiedendogli se Michael potesse essere trasferito alla Guardia di Massima Sicurezza di Litchfield. Gli amministratori non accolsero la proposta di Loomis, credendo che Michael fosse solamente un catatonico, che mostrava comportamenti comatosi e nessuna reazione a stimoli esterni. Le note di Loomis fecero capire che la catatonia di Michael era un’ingegnosa copertura mirante a mascherare cosa fosse realmente: un bambino senza rimorso, uno psicopatico predatore. Loomis capì in seguito che non era in grado di convincere gli amministratori e alla fine acconsentì a porlo sotto la sua cura; ma non consentiva a nessuno di avvicinarglisi.

Durante i quindici anni che Michael trascorse a Smith’s Grove, otto di questi vennero utilizzati da Loomis per cercare di far parlare e replicare il bambino; presto comprese che egli era realmente cattivo. Gli altri sette anni passarono cercando disperatamente di convincere i superiori a trasferire il ragazzo in un posto più sicuro. Il giorno del suo ventunesimo compleanno, il 21 ottobre, Michael venne presentato alla corte della sua contea natale. Il verdetto doveva decidere se si dovesse lasciare a piede libero il ragazzo oppure se si dovesse incarcerare. La sentenza per l’omicidio della sorella maggiore venne rimandata di due settimane per il 21 novembre. Michael comprese che la sua sorella più piccola, Laurie, era ora una diciassettenne. Comprese anche che con Loomis in giro non avrebbe potuto scappare, così iniziò a pianificare la sua fuga.

La capacità di Michael di tornare in vita dalla morte è, secondo alcuni, dovuta alla sua innata furia ed alla sua mente omicida mentre, l’ipotesi più comunemente accettata è che il suo stato semi-divino sia dovuto alla maledizione del Thorn, come emerso dal sesto film. Questa maledizione possiede ed obbliga Michael ad uccidere tutti i membri della sua famiglia e chiunque ostacoli questo suo piano. Secondo la leggenda, questo sacrificio servirebbe a scongiurare una piaga o un disastro che altrimenti si abbatterebbe sul “villaggio” in cui Michael vive. La Maledizione usa Michael come un burattino, una guida verso le vittime designate. Il thorn sembra infondere a Michael poteri oltre la capacità umana.

È altresì teorizzato che Michael stesso, l’uomo dietro la maschera, provi rimorso per gli omicidi che compie. In Halloween 5, sembrava combattere con la maledizione e toltosi la maschera, Michael piange (presumibilmente per il rimorso). Sembrava quasi come se non fosse più in controllo di sé stesso, come se fosse costretto dalla Maledizione a compiere ogni suo gesto. Michael stesso, in alcune occasioni, và contro la Maledizione tentando di uccidere alcuni membri del Culto. Non si sà cosa Michael possa aver sopportato dal Culto, quindi, si sarebbe potuto trattare di vendetta nei loro confronti, in quanto utilizzare il tempo a sua disposizione per la loro uccisione avrebbe rallentato i suoi progressi verso il giovane Steven. Non vi è inoltre alcuna spiegazione logica per cui il thorn avrebbe potuto volere la morte di membri del Culto. Queste sue azioni potrebbero essere state spinte dal fatto che Michael stesse avvicinandosi sempre più al conseguimento dei suoi obiettivi. Probabilmente approfittò del momento per riflettere su tutte le sue azioni, permettendo al vecchio Michael Myers, il piccolo, timido, ragazzo di risvegliarsi. Ma quando sua cugina prova a parlargli, risoffoca tutti questi suoi buoni pensieri.