Halloween – La notte delle streghe (Halloween) (1978), di John Carpenter

Michael, un bambino di sei anni, uccide la sorella più grande… Dopo 15 anni fugge dal manicomio, dove era rinchiuso, per tornare al paese natio con intenzioni poco pacifiche… E’ il 31 ottobre… Recensendo un film come Halloween voglio solamente rendere omaggio al mio regista horror preferito, John Carpenter, che ci ha fatto sognare e spero continui a farlo ancora a lungo! Halloween è un film speciale, innovativo, un capostipite del cinema slasher le cui imitazioni non si contano!

Questo film, infatti, introduce un nuovo profilo del serial killer che diventerà in seguito, una regola fissa del cinema horror. Lo psicopatico che uccide le belle ragazze era già stato consacrato da Hitckock, ma Carpenter inserisce delle novità: l’immortalità del male, una malvagità che va oltre i confini della morte e un utilizzo quasi ossessivo della camera soggettiva che fa immedesimare lo spettatore nel mostro inducendolo quasi ad avere paura di se stesso. Carpenter ci regala delle scene ormai mitiche, come l’inizio visto dalla mascherina di Michael, personaggi che entrano nella storia del cinema horror con poche battute (Il Dr. Loomis in primis e la brava J. Lee Curtis), una musica (scritta dal regista stesso) martellante che quasi ipnotizza lo spettatore e lo fa sobbalzare dalla sedia ogni qualvolta Michael appaia sullo schermo. Vedendo il film oggi non si rimane colpiti da questi elementi, divenuti stereotipi del genere, ma bisogna capire che questo film ha introdotto un nuovo modo di concepire il serial killer, soprattutto attraverso gli occhi degli spettatori americani che dopo alcuni sequel sono diventati fans non del protagonista buono…ma del maniaco.

Dalla sua distribuzione ad oggi, Halloween ha fruttato una cifra 150 volte superiore al costo di produzione, rendendolo, in termini economici, il film indipendente di maggior successo mai realizzato. Sul perché di questo successo si potrebbe parlare per ore, scovando parallelismi tra questa pellicola ed i vecchi e cari “mostri” (Dracula, Frankenstein..ecc), disquisendo sulla chiave fiabesca della vicenda od ancora parlando dell’involontario (?) moralismo tanto caro ai puritani statunitensi…ma questa interessante discussione la lasciamo ai vari Morandini (lo avrà visto il film?)…noi ci limitiamo a dire che Halloween è un capolavoro, un saggio di buon vecchio cinema dell’orrore… quello che piace tanto a noi!

Regia: John Carpenter
Soggetto: John Carpenter, Debra Hill
Sceneggiatura: John Carpenter, Debra Hill

Interpreti e personaggi

Jamie Lee Curtis: Laurie Strode
Donald Pleasence: dottor Sam Loomis
Nancy Kyes: Annie Brackett
P.J. Soles: Lynda van der Klok
Charles Cyphers: sceriffo Leigh Brackett
Will Sandin: Michael Myers (6 anni)
Tony Moran: Michael Myers (23 anni)
Sandy Johnson: Judith Myers