Amando De Ossorio, biografia

Amando De Ossorio (A Coruña, Spagna, 1918 – Madrid, Spagna, 2001) dirige nel 1956 il suo primo cortometraggio, The Black Flag, e per qualche anno documentari e spot. Il 1969, dopo alcune commedie e film western, segna il suo debutto nel cinema horror, che lascia un’indiscutibile traccia nel genere. Nel 1971, concepisce la tetralogia dedicata ai Resuscitati ciechi, una setta di templari usciti dai sepolcri alla ricerca di sangue umano. Il primo capitolo della saga, Le tombe dei resuscitati ciechi (1972), riscuote grande successo e in rapida successione vengono prodotti gli altri tre sequel. Per contro Serpiente de mar (1984), l’ultimo horror da lui diretto, rappresenta per il regista un motivo di delusione, a causa dei limiti degli effetti speciali dovuti alle restrizioni sul budget, che lo porterà infine alla decisione di ritirarsi dalla carriera cinematografica all’età di sessantasei anni.

Filmografia: La bandera negra (cm, 1956); La tumba del pistolero (1964), I tre del Colorado (1965); La niña del patio (1967), Pasto de fieras (1969), Malenka (1969), La noche del terror ciego (Le tombe dei resuscitati ciechi, 1972), El ataque de los muertos sin ojos (La cavalcata dei resuscitati ciechi, 1973), Las garras de Lorelei (1974), La noche de los brujos (1974), El buque maldito (La nave maledetta, 1974), La endemoniada (1975), La noche de las gaviotas (La notte dei resuscitati ciechi, 1975), Las alimañas (1977), Pasión prohibida (1980), Serpiente de mar (1984)